Manicomi Aperti è stato concepito come un concorso, un evento e uno spazio mentale dedicato all’idea, al rapporto e all’approccio delle persone, e più in particolare degli artisti, sul tema della salute mentale.
Scopo del progetto è aprire un dialogo e uno spazio di riflessione sulla memoria degli ospedali psichiatrici e sulla salute mentale oggi utilizzando il linguaggio dell’Arte, per offrire attraverso il potere universale dell’immagine e l’esperienza estetica un importante contributo culturale al processo di attuazione della riforma psichiatrica ancora in corso.
Un processo lento che come tutti i cambiamenti ha bisogno di tempo e di profondo impegno, non solo da parte delle istituzioni e dei servizi sanitari, ma anche e soprattutto da parte dei cittadini, veri portatori del dovere imprescindibile di restituire alle donne e agli uomini che vivono la sofferenza mentale quei diritti di cittadinanza che rendono le Persone libere. Le lotte contro lo stigma, la contenzione, l’abuso farmacologico non possono prescindere dalle rappresentazioni culturali e sociali delle Persone, da queste è necessario partire per riuscire a costruire insieme una cultura diffusa dell’accoglienza e della Salute nella sua globalità.
Manicomi Aperti è promosso dall’Associazione artistica Art-Meeting con la collaborazione di A.S.A.R.P. (Associazione Sarda per l’Attuazione della Riforma Psichiatrica), Associazione Comunità di Soleminis, ArCoEs (Arte, Comunicazione, Espressione) , compagnia IN and OUT Ballet – direzione artistica di Alessio Barbarossa.
° Concorso nazionale – Il 19 marzo 2011 è stato bandito un concorso nazionale al quale hanno partecipato 100 artisti provenienti da tutta Italia. Sono state selezionate circa 80 opere di tipo grafico pittorico, audio-video, performance, danza teatro e installazioni, secondo criteri di attinenza al tema, impatto visivo, qualità e ricerca. Il concorso non è stato finalizzato alla premiazione delle opere finaliste poichè sin dal principio si è posto l’obiettivo di costruire un percorso espositivo che sviluppasse qualitativamente il concept che lo sottendeva, intendendo il “concorrere” come la possibilità di collaborare ad un progetto condiviso, perché si sostengono le finalità e l’importanza artistica e socio- culturale dello stesso.
° Prima edizione a Dolianova – Le opere selezionate sono state esposte per la prima volta dal 28 maggio al 5 giugno 2011 negli edifici dell’ex Monte Granatico di Dolianova – di fronte all’ex ospedale psichiatrico – e pubblicate nel catalogo “Manicomi Aperti. Tra memoria, presente e silenzi”.
° Seconda edizione a Cagliari – Dal 16 al 20 settembre 2011 al centro culturale Il Ghetto in occasione del convegno nazionale “Senza Catene. L’orrore degli ospedali psichiatrici giudiziari” organizzato dal Comitato STOP OGP Sardegna di cui Art Meeting fa parte.
° Terza edizione a Brindisi – il 29 ottobre 2011 a Latiano Manicomi Aperti in versione multimediale – con immagini, video e installazioni audio – porta un contributo collaterale alla conferenza “Oltre i recinti r-esistenti: dagli O.P.G. alla psichiatria di comunità“, organizzato dalla Fondazione Opera Beato Bartolo Longo in occasione del VIII Meeting della cittadinanza piena ed universale.
Manicomi Aperti è un progetto in co-costruzione continua, in ogni sua tappa si arricchisce di nuovi contributi artistici, di testimonianze e incontri.







