Manicomi Aperti in pillole

Pubblicato: giugno 20, 2012 in °° Pillole °°

Manicomi Aperti è stato concepito come un concorso, un evento e uno spazio mentale dedicato all’idea, al rapporto e all’approccio delle persone, e più in particolare degli artisti, sul tema della salute mentale.

Scopo del progetto è aprire un dialogo e uno spazio di riflessione sulla memoria degli ospedali psichiatrici e sulla salute mentale oggi utilizzando il linguaggio dell’Arte, per offrire attraverso il potere universale dell’immagine e l’esperienza estetica un importante contributo culturale al processo di attuazione della riforma psichiatrica ancora in corso.

Un processo lento che come tutti i cambiamenti ha bisogno di tempo e di profondo impegno, non solo da parte delle istituzioni e dei servizi sanitari, ma anche e soprattutto da parte dei cittadini, veri portatori del dovere imprescindibile di restituire alle donne e agli uomini che vivono la sofferenza mentale quei diritti di cittadinanza che rendono le Persone libere. Le lotte contro lo stigma, la contenzione, l’abuso farmacologico non possono prescindere dalle rappresentazioni culturali e sociali delle Persone, da queste è necessario partire per riuscire a costruire insieme una cultura diffusa dell’accoglienza e della Salute nella sua globalità.

Manicomi Aperti è promosso dall’Associazione artistica Art-Meeting con la collaborazione di A.S.A.R.P. (Associazione Sarda per l’Attuazione della Riforma Psichiatrica), Associazione Comunità di Soleminis, ArCoEs (Arte, Comunicazione, Espressione) , compagnia IN and OUT Ballet – direzione artistica di Alessio Barbarossa.

° Concorso nazionale – Il 19 marzo 2011 è stato bandito un concorso nazionale  al quale hanno partecipato 100 artisti provenienti da tutta Italia. Sono state selezionate circa 80 opere di tipo grafico pittorico, audio-video, performance, danza teatro e installazioni, secondo criteri di attinenza al tema, impatto visivo, qualità e ricerca. Il concorso non è stato finalizzato alla premiazione delle opere finaliste poichè sin dal principio si è posto l’obiettivo di costruire un percorso espositivo che sviluppasse qualitativamente il concept che lo sottendeva, intendendo il “concorrere” come la possibilità di collaborare ad un progetto condiviso, perché si sostengono le finalità e l’importanza artistica e socio- culturale dello stesso.

° Prima edizione a Dolianova – Le opere selezionate sono state esposte per la prima volta dal 28 maggio al 5 giugno 2011 negli edifici dell’ex Monte Granatico di Dolianova – di fronte all’ex ospedale psichiatrico – e pubblicate nel catalogo “Manicomi Aperti. Tra memoria, presente e silenzi”.

° Seconda edizione a Cagliari – Dal 16 al 20 settembre 2011 al centro culturale Il Ghetto in occasione del convegno nazionale “Senza Catene. L’orrore degli ospedali psichiatrici giudiziari” organizzato dal Comitato STOP OGP Sardegna di cui Art Meeting fa parte.

° Terza edizione a Brindisi – il 29 ottobre 2011 a Latiano Manicomi Aperti  in versione multimediale – con immagini, video e installazioni audio – porta  un contributo  collaterale  alla conferenza   “Oltre i recinti r-esistenti: dagli O.P.G. alla psichiatria di comunità“,  organizzato dalla Fondazione Opera Beato Bartolo Longo in occasione del VIII Meeting della cittadinanza piena ed universale.

Manicomi Aperti è un progetto in co-costruzione continua, in ogni sua tappa si arricchisce di nuovi contributi artistici, di testimonianze e incontri.


Roba da matti

Pubblicato: marzo 4, 2012 in Muse cinematografiche

Nel mese di marzo del 2011 prendeva avvio il progetto Manicomi Aperti. A movimentarlo il bisogno di ricerca ed esplorazione in un mondo complesso e talvolta drammatico come quello della storia degli ospedali psichiatrici e della salute mentale. Un’esplorazione concepita come un viaggio all’interno di uno spazio nel quale, in questi lunghi mesi, sono stati attivati incontri speciali, tra i quali uno dei più importanti, per la sua capacità di dare risposte alle innumerevoli domande che Manicomi Aperti poneva, è stato quello con l’ASARP – Associazione Sarda per l’Attuazione della Riforma Psichiatrica e con Casamatta.

Alla fine del 2011 abbiamo festeggiato insieme all’ASARP i suoi 25 anni di storia, un percorso determinante nel processo di trasformazione della psichiatria italiana che ha permesso, dopo 20 anni dall’approvazione della Riforma 180, grazie al lavoro congiunto delle associazioni dei familiari a livello nazionale, la chiusura di tutti gli Ospedali Psichiatrici pubblici.

In Sardegna l’ASARP ha fondato due cooperative sociali e l’Associazione Onlus ASARP CASAMATTA che gestisce la prima Comunità Alloggio in cui dal 1995 abitano persone che vivono l’esperienza della sofferenza mentale. Casamatta è prima di tutto una casa, un luogo dove le mura sono costruite attorno ad una dimensione familiare, accogliente, aperta, proiettata verso le relazioni sociali, il lavoro, gli affetti e tutti quei diritti indispensabili per garantire dignità alla vita.

A partire dal 15 marzo del 2012 la storia di casamatta verrà raccontata nel film “Roba da Matti” di Enrico Pitzianti e distribuita in tutti i cinema italiani http://www.robadamattifilm.com.

Invitiamo tutti gli Artisti e Amici di Manicomi Aperti a vedere e sostenere questo importantissimo film.


Manicomi Aperti oltre i recinti r-esistenti. In occasione del VIII Meeting della cittadinanza piena ed universale, tenutosi a Brindisi dal 23 al 30 ottobre 2011, Manicomi Aperti ha portato il suo contributo per la prima volta in versione multimediale durante la conferenza dedicata al tema degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari del 29 ottobre dal titolo “Oltre i recinti r-esistenti: dagli O.P.G. alla psichiatria di comunità“.

Tra le diverse esperienze di intervento di riabilitazione psichiatrica Manicomi Aperti è stato proposto come un intervento di ri-abilitazione sensoriale, un allenamento al sentire, all’ascoltare e all’accogliere volto a facilitare quel processo di trasformazione culturale necessario per sviluppare un’approccio comunitario alla salute mentale. Manicomi Aperti inoltre è divenuto un progetto socio-culturale di supporto al comitato Stop OPG Sardegna, nato per sostenere la campagna nazionale Stop OPG per l’abolizione degli ospedali psichiatrici giudiziari.

Alla conferenza del 29 ottobre sono intervenuti Ignazio Marino, Senatore della Repubblica, Presidente della Commissione Parlamentare d’Inchiesta sull’efficacia e l’efficienza del SSN, Michele Saccomanno, Senatore della Repubblica membro della Commissione Parlamentare d’Inchiesta sull’efficacia e l’efficienza del SSN, P. Pippo Insana, cappellano all’OPG di Barcellona Pozzo di Grotto, Delegato da Caritas Italia, Domenico Semisa, Direttore di struttura complessa CSM nel DSM ASL Bari 3.

Il comitato sardo ha partecipato con l’intervento di Gisella Trincas e Francesca Fadda.

Artisti da sLegare per Senza Catene

Pubblicato: settembre 24, 2011 in News

Si è conclusa martedì 20 settembre la seconda esposizione di Manicomi Aperti inaugurata per la prima volta a Dolianova nel mese di maggio del 2011 e riproposta a Cagliari dal 16 al 20 settembre presso il centro culturale d’arte il Ghetto degli ebrei. Come racconta l’allestitore e curatore Michele Andrich, si tratta di una mostra evoluta rispetto alla precedente, soprattutto dal punto di vista dell’allestimento: più sobrio e lineare rispetto alla prima esposizione, ha messo ancor più in risalto la drammaticità e la poetica delle opere esposte, consentendo al  visitatore di entrare più intimamente a contatto col messaggio che ognuno degli artisti intendeva trasmettere. In questa seconda edizione si son aggiunte delle nuove opere che testimoniano come il percorso proposto sia in evoluzione e co-costruzione continua.

La memoria storica dei manicomi raccontata da fotografie, dettagli di archivi, diorami e installazioni, si unisce lentamente al presente con una fila di scarpe bianche che a poco a poco si racchiudono formando un cerchio attorno ad una corda bianca attraverso la quale un uomo e una donna decidono di fuggire. Le anime in fuga di Jole Serreli cercano e affermano la loro identità prendendo coraggiosamente distanza da un pubblico indifferenziato che osserva, così facendo ci invitano a guardare le immagini della salute mentale senza tabù e preconcetti attivando ogni nostro canale sensoriale ed emotivo.

Manicomi Aperti ha accompagnato il convegno “Senza Catene, l’orrore degli ospedali psichiatrici giudiziari” organizzato dal Comitato Stop OPG Sardegna, di cui Art Meeting fa parte, tenutosi nella sala convegni del Ghetto nei giorni 16 e 17 settembre. La mostra e le performance hanno offerto un grande contributo di sensibilizzazione, facendo irruzione nelle tavole rotonde con rappresentazioni, a tratti disturbanti e imbarazzanti, che si evolvevano di volta in volta nell’affermazione della libertà e dell’identità, quali diritti inviolabili dei cittadini e delle cittadine.

Al momento della registrazione al convegno ogni singolo partecipante è stato schedato e dotato di un kit terapeutico. Una compressa alla frutta e un guanto in vinile da indossare e successivamente immergere nella tempera colorata, per lasciare la propria impronta su una tela appesa al collo dell’artista Mike The Bidda. Ogni impronta ha contribuito a liberare le sue mani strette da un lucchetto e lasciare che quelle mani, con una pittura estemporanea, trasformassero le catene in un’altalena per il diritto alla libertàIl quadro è stato donato all’A.S.A.R.P. come contributo per la campagna Stop OPG Sardegna.

Donne e uomini legati da un infermiere alle grate della sala convegni con delle lunghe catene di stoffa bianca, guardavano supplicanti verso il pubblico implorando di essere slegati, cercando un legame con le persone che stavano loro vicine. Dopo ore estenuanti di confusione e disagio diffuso nella sala, dove nessuno sembrava sapere come comportarsi, i giovani performers vestiti di bianco hanno sciolto i loro nodi e hanno abbracciato uno per uno i partecipanti al convegno. Il legare perde la sua accezione contenitiva per divenire accogliente ricerca di un legame con l’Altro. In una sola parola è racchiuso il senso dell’azione performativa: legami. Sotto la regia di Fabio Costantino Macis i performers: Marco Casto, Andrea Pilo, Michele Zucca, Enrico Steri, Fedrica Ibba, con la partecipazione speciale di Noemi Medas.

Donne e uomini in pigiama passeggiano tra le sedie, offrono compresse alla frutta, scappano improvvisamente seguiti da un uomo in camice bianco. Inizia così la performance codice a barre della compagnia InAndOut Ballet diretta da Alessio Barbarossa. Una rappresentazione esplicita dell’istituzionalizzazione e dell’annientamento della personalità che attraverso un percorso di emancipazione porta al recupero della propria valigia, alla riappropriazione dei propri vestiti, della propria pelle e che si conclude con uno sbandierare, a volte timido a volte audace, le proprie carte d’identità. Quei “mattarelli”, così sono stati definiti da alcuni partecipanti al convegno, erano i danzatori Camilla Musa, Valentino Porcu e Alessio Barbarossa con la partecipazione di Paola Cogoni e Mario Cincotti.

 Rita Spadola con la sua performance traccia il percorso di una donna sola soffocata dal dolore, che dopo aver compiuto un gesto estremo, sopprimendo la sua creatura e annientando la sua stessa vita, va alla scoperta della sua bambina interiore per accoglierla, restituirle spazi di espressione e guarirla dalle ferite.

La Tua vita Normale è il titolo della performance dei danzatori Theo Piu e Debora Fadda. “Mi vestirò di “Discrezione” e sarà questo l’abito elegante della mia presenza” cacciato in un piccolo angolo per non dare fastidio, così il danzatore descrive la sua esperienza performativa che vuole rappresentare quel processo di normalizzazione cui le Persone sono costrette “tra fogli di carta timbrati e dimenticati” per essere accettate in una società che preme per una vita normale.

Alla chiusura del convegno sabato 17 settembre, i gomitoli della libertà hanno preso il volo dalla terrazza del Ghetto degli ebrei. Questo il gesto finale della performance di Carmen Colibazzi, artista romana venuta a Cagliari per portare il suo contributo all’evento, un’azione simbolica ma forte e decisa per rappresentare la liberazione dalla condizione di privazione tragicamente impressa in ogni forma di contenzione moderna. La fanciulla senza mani riacquista la possibilità di esercitare “la volontà di fare” di cui era stata privata. Slega le lunghe braccia della sua fiabesca camicia di forza per avvolgere faticosamente e con una meticolosa cura materna i suoi fili, fino a generarne un prezioso bozzo. La crisalide diventa  VÖgelfrau e intraprende il suo lungo volo. 

Un ringraziamento speciale a Gisella Trincas e Roberto Loddo per aver creduto fin dal principio nella possibilità di rendere Manicomi Aperti parte integrante e sostanziante del convegno Senza Catene.

Francesca Fadda

Resoconto della prima edizione di Manciomi Aperti su oubliettemagazine /di Alessia Mocci/ http://oubliettemagazine.com/2011/06/01/resoconto-inaugurazione-della-mostra-manicomi-aperti-e-programma-settimanale-delle-performances-dolianova-ca/

Chiusura Manicomi Aperti – seconda edizione

Pubblicato: settembre 19, 2011 in News

Chiusura Manicomi Aperti 
martedì 20 settembre
Ghetto degli Ebrei, via Santa Croce, 18 – Cagliari
mostra visitabile dalle h. 16 alle h. 22

“Autòs, spazi sottolineati” – compagnia ControForma di Milano
h. 20 – terrazza Ghetto degli ebrei

Siete invitati a partecipare alla chiusura di Manicomi Aperti. La mostra inaugurata a Dolianova il 28 maggio scorso e riproposta a Cagliari in occasione del Convegno Nazionale “Senza Catene. L’orrore degli ospedali psichiatrici giudiziari, è visitabile per l’ultima volta martedì 20 settembre dalle h. 16 alle h. 20 presso il Centro culturale il Ghetto degli ebrei.

L’esposizione offre un percorso che a partire dalla ricostruzione della memoria storica degli ospedali psichiatrici tenta di indagare e mettere in scena le rappresentazioni della salute mentale attuali a partire dalle immagini proposte da artisti italiani selezionati con un concorso nazionale nei primi mesi del 2011 che hanno proposto opere grafico-pittoriche ma anche installazioni audio- video e performance. La mostra è curata da Michele Andrich, Francesca Fadda, Fabio Costantino Macis dell’Associazione Art Meeting.

Durante il convegno “senza catene”, Manicomi Aperti ha offerto un grande contributo di sensibilizzazione sui temi della contenzione e della salute mentale, facendo irruzione nelle tavole rotonde con rappresentazioni, talvolta disturbanti e imbarazzanti, che evolvevano nell’affermazione della libertà e dell’identità, quali diritti inviolabili dei cittadini e delle cittadine.

La mostra si chiude con un’anteprima dello spettacolo “Autòs, spazi sottolineati” della compagnia ControForma di Milano martedì 20 alle h. 20 presso la terrazza del Centro Culturale Il Ghetto degli ebrei. Lo spettacolo integrale debutterà in prima nazionale il 24 settembre al Teatro di Serrenti.

Riteniamo importante dare visibilità alla notizia in quanto l’evento, per il suo valore sociale, artistico e culturale necessita di una partecipazione attiva da parte di tutti i cittadini, della stampa e della comunità artistica.

Martedì 13 settembre 2011 alle h. 11  presso la sede dell’A.S.A.R.P ( Via Romagna, Cittadella della Salute – padiglione E) si terrà la conferenza stampa per presentare il convegno nazionale “Senza catene.  L’orrore degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari” e la mostra Manicomi Aperti.

comunicato in pdf: invito conferenza stampa 13.9 h. 11

A Cagliari, dal 16 al 17 settembre, la società civile chiama le Istituzioni al rispetto dei diritti costituzionali per un ruolo attivo del Servizio Sanitario Nazionale e degli Enti locali. Fino al 20 settembre la mostra Manicomi Aperti.

A Cagliari il 16 e il 17 settembre nella sala convegni del centro culturale d’arte “Il Ghetto” si terrà il convegno nazionale “Senza catene.  L’orrore degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari” organizzato dal Comitato Stop OPG Sardegna con il patrocinio del Comune di Cagliari.

Il convegno sarà un’occasione importante per aprire un tavolo di confronto con le Istituzioni al fine di sollecitare l’assunzione di un ruolo attivo da parte del Servizio Sanitario Nazionale e degli Enti locali sulle questioni legate alla salute mentale, alle politiche socio-sanitarie, ai diritti umani e di cittadinanza.Durante le due giornate si svolgeranno tre tavole rotonde che ospiteranno senatori della commissione parlamentare d’inchiesta sul Servizio Sanitario Nazionale, un rappresentante del Comitato contro la tortura del Consiglio d’Europa, rappresentanti delle più importanti organizzazioni nazionali e regionali coinvolte nella campagna Stop Opg, amministratori regionali e locali.  Scarica programma convegno in pdf.
L’evento sarà accompagnato dalla mostra e dalle performance interattiveManicomi Aperti”. L’esposizione, già inaugurata a Dolianova il 28 maggio scorso, offre un percorso che a partire dalla ricostruzione della memoria storica degli ospedali psichiatrici tenta di indagare e mettere in scena le rappresentazioni della salute mentale attuali attraverso le immagini proposte da artisti italiani selezionati con un concorso nazionale nei primi mesi del 2011 dall’associazione Art Meeting.

La mostra sarà visitabile tutti i giorni dal 16 al 20 settembre dalle ore 16 alle ore 20 presso le sale espositive del centro culturale d’arte “Il Ghetto”.

Segreteria Organizzativa

ASARP cell. 3381597287
Associazione 5 Novembre cell. 3316164008
Associazione Art Meeting cell. 3472114917